Facciamo un salto indietro di 32 anni. Siamo nel 1976, e una giovane donna, che qui chiameremo L.uciana, ha da poco chiuso una complicata relazione sentimentale. Vorrebbe cercarsi una nuova casa, ma in seguito ad alcuni problemi di salute decide di staccare la spina per un periodo. Ed è così che, durante una vacanza in grecia conosce Stefano, di cui per pura decenza non facciamo il Cognome. E’, sulle prime, una storia senza importanza , di quelle che iniziano e finiscono nel corso di una vacanza. Sono entrambi carini adulti e vaccinati, e nessuno dei due desidera complicazioni sentimentali. Tanto più quando, tornata in Italia, Luciana viene presto a sapere che Stefano B. è un noto donnaiolo, per non dire un puttaniere. Sedurre ragazze sembra l’unica cosa che sappia fare bene. Ti punta, ottiene ciò che vuole, e si dà alla macchia.
Tra Stefano e L. tuttavia le cose sembrano andare diversamente. E’ lui che insiste per vederla e la sorprende con mille attenzioni. Se non è amore quello che nasce tra i due, è certamente un legame serio. Nonostanti gli avvertimenti L. si lascia coinvolgere. Si avvicina la fine dell’Anno, e lui le chiede di organizzare un viaggio in Etiopia “per fare qualcosa di speciale, Noi due insieme”.
E’ un viaggio indimenticabile, ma porta con sè la fine di una bellissima Storia e l’inizio di un Incubo. Luciana contro ogni possibilità rimane incinta. Non ci voleva: ha un’intera vita da ricostruire e non può permettersi di crescere anche un bambino. E poi non ha mai chiesto nulla a nessuno e non intende certo farlo con Stefano, benchè appartenga ad una famiglia di noti industriali e potrebbe aiutarla senza fatica.
Ma per far crescere bene un bambino, lei lo sa meglio di tanti altri, serve l’amore di due genitori. Perciò col cuore in gola Luciana gli da’ la notizia, chiedendogli non soldi, non un matrimonio riparatore, ma solo un po’ di amore per la nuova Vita che sta sbocciando. Lui le risponde: “E’ una bella notizia, sono contento per te”, e poi inizia a farsi negare anche al telefono, come da copione.
Per Luciana incomincia così una durissima battaglia che prosegue ancora oggi. E’ una ragazza madre in una città gretta, provinciale e ostile. Le sono d’aiuto solo poche buone amiche che conoscono i Valori cristiani della Carità e della Amicizia e sanno guardare oltre le apparenze . Ma quando nasce quella bimba splendida, Isabella, basta la sua vista per compensarla di tutte le difficoltà e i sacrifici. Da ogni parte le arriva lo stesso consiglio: “è suo Padre, vai da lui e chiedigli di dare anche un solo sguardo a questa piccolina. Sarà la voce del Sangue a parlargli per te. Non privare Isabella di un papà per il tuo stupido orgoglio di donna tradita”.
Non è facile, ma Luciana ci prova. Lo aspetta sotto casa, lo affronta. La sua risposta è agghiacciante: “Sei una puttana, stai cercando di incastrarmi.. Quella bambina non è mia, lo sai benissimo, e non la voglio nemmeno vedere. Da me e dalla mia famiglia non avrete mai nulla. Girate alla larga”.
Questo è l’antefatto. Il nome di questo piccolo uomo meschino è Stefano Borletti.
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